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Goccio Rosso

Vino Biologico  

senza solfiti aggiunti,  

non filtrato, vegano

BIO

TM

Goccio Rosso

La qualita'  delle uve e del vino e' ricercata fin dalla scelta della esposizione al sole dei vigneti, sia per direzione sud/ovest, sia per inclinazione del terreno: migliore maturazione e maggiore grado zuccherino dell'uva equivalgono a maggiore grado alcolico del vino e migliori aromi, garanzia di conservazione senza additivi ed affinamento nel tempo.

Vini non Filtrati

I vini Goccio Rosso e Goccio D'Oro non vengono filtrati, ne' con mezzi meccanici ne' chimici, ma solo travasati periodicamente, per non alterare le caratteristiche organolettiche del prodotto.

Diraspatura

Goccio Rosso

Il mosto ottenuto dalla diraspatura viene pompato lentamente (pompa di grande portata e basso numero di giri - 100 giri/min - per non frantumare le bucce) nei serbatoi inox, dove iniziera'  la fermentazione.

Goccio D'Oro

Dopo alcune ore di permanenza nel serbatoio, la componente liquida del mosto viene lasciata sgrondare dal portello di fondo e travasata in un secondo serbatoio inox per l'inizio della fermentazione, in assenza di bucce.

Fermentazione e rimontaggi

Per 10-15 giorni si effettuano rimontaggi.

Il mosto viene spinto con elettropompe dal fondo della botte sul  cappello  di bucce che tendono a galleggiare (rimontaggio), per favorire l'ossigenazione dei lieviti ed evitare l'acidificazione delle vinacce superficiali.

Goccio Rosso

Oppure si effettua la spinta del cappello verso il fondo della botte (follatura) per favorire il rimescolamento di tutti i componenti e l'estrazione di sostanze polifenoliche dalle bucce.

Le vinacce sgrondate vengono allontanate.

Il mosto liquido in fermentazione viene sottoposto a rimontaggi per favorire l'ossigenazione dei lieviti ed evitare l'acidificazione della schiuma superficiale.

Goccio D'Oro

Vinificazione

(placeholder)

Durante tutto il periodo di fermentazione, i serbatoi sono protetti con coperchi mobili per evitare la presenza di insetti acidofili e favorire una corretta termoregolazione del serbatoio.

Vino senza solfiti aggiunti

(Vedi Approfondimenti per ulteriori dettagli)

Durante tutto il processo di vinificazione non vengono aggiunti solfiti.

Nel vino risultano comunque presenti solfiti, sviluppatisi naturalmente durante la fermentazione per effetto del metabolismo dei lieviti.

La norma comunitaria impone la dicitura  "contiene solfiti"  quando si superano i 10mg/litro di anidride solforosa totale.

I valori di anidride solforosa totale (solfiti sviluppatisi naturalmente per effetto del metabolismo dei lieviti) sono di solito nei limiti consigliati dai disciplinari del biologico: 10-60 mg/lt

Gestione delle vinacce

Dal 2009 e'  stato per fortuna abolito il conferimento obbligatorio alle distillerie: le vinacce possono finalmente essere trattenute dal produttore per uso agronomico, dopo aver assolto agli obblighi di registrazione formale di ogni movimento di cantina.

Senza alcun trattamento di pressatura, provvediamo a sottoporle ad un periodo di compostaggio prima di restituirle come sostanza organica ai terreni vitati da cui provengono.

Travasi periodici

Al termine della fermentazione si separa la parte solida (vinacce) da quella liquida (vino ormai definito) che in seguito verra'  sottoposta a travasi periodici (inizialmente piu  frequenti - 10 gg - poi a intervalli di alcuni mesi) con eliminazione del deposito di fondo.

L'affinamento prosegue in cantina, lasciando all'azione del tempo il compito di assecondare il naturale processo di maturazione.

Imbottigliamento

Si procede con piccoli lotti mensili, in funzione delle necessita'  dei clienti.

Il tappo sintetico di qualita'  e'  stata una scelta obbligata, rispetto alla difficile tracciabilita'  dei trattamenti di conservazione subíti dal sughero per evitare gli attacchi di muffe (odore di tappo).

L'etichetta autoprodotta e la bottiglia di vetro leggero (400 g) contribuiscono a contenere i costi di imballaggio e di trasporto.

Conservazione e consumo

Nei mesi successivi all'imbottigliamento, le particelle ancora in sospensione si depositeranno naturalmente sul fondo della bottiglia.

Non avendo subíto processi di stabilizzazione forzati, il vino deve essere conservato con attenzione, in luogo fresco (< 20 gradi) ed asciutto (umidita' < 60%).

Il periodo di consumo consigliato, per fruire al meglio delle caratteristiche organolettiche originali, e'  entro l'anno successivo all'imbottigliamento.

Per una degustazione ottimale, si consiglia di lasciarlo ossigenare da 2 a 48 h prima del consumo (decanter/caraffa o almeno stappatura bottiglia).

Nella primavera inoltrata inizia l'imbottigliamento dei bianchi.


Solo al termine dell'estate successiva (12 mesi dopo la vendemmia) inizia l'imbottigliamento dei vini rossi.

Meglio conservare le bottiglie in verticale.

Consigliamo comunque di acquistare solo la quantita' che si pensa di consumare entro 2-3 mesi.

Goccio Rosso

Goccio D'Oro

Trattandosi di vino bianco, non filtrato e senza solfiti aggiunti,

a differenza dei vini rossi puo’ ossidarsi rapidamente se esposto all’aria e/o luce.

Dopo l’apertura, conservare la bottiglia ben chiusa in frigorifero

e consumare entro pochi giorni.