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Goccio Rosso

Vino Biologico  

senza solfiti aggiunti,  

non filtrato, vegano

BIO

TM

Goccio Rosso

Vino come alimento?

Abbiamo constatato negli anni che l'acquisto di Goccio Rosso e'  strettamente finalizzato al consumo durante i pasti.

     -     Il vino come esaltatore di sapidita'  di alcuni piatti

     -     come ingrediente nella preparazione degli stessi

     -     come integratore della giusta quantita'  di antiossidanti utili all'organismo, grazie al significativo contenuto di polifenoli.

Il paradosso francese

Goccio Rosso & Ricerca Scientifica: "LIOFENOL"

-      dopo le opportune verifiche di laboratorio in vitro ed in vivo presso centri di ricerca universitari (Siena, Torino, Milano, Modena)

     - i risultati sulle proprieta'  antiossidanti ed antibatteriche dell'estratto sono veramente incoraggianti (vedi lavori scientifici pubblicati)

     -      dal 2021 e' disponibile per tutti l'estratto LIOFENOL!

www.liofenol.it

     - A partire dai primi anni 1990, la constatazione in ambiente scientifico della ridotta incidenza di malattie cardiovascolari nei Francesi (storicamente forti consumatori di vino rosso), nonostante una dieta molto ricca di grassi, ha indotto la comunita'  scientifica internazionale ad indagare meglio il ruolo antiossidante dei polifenoli del vino rosso.

     -      Si e'  cercato di evidenziare le possibilita'  di giusto equilibrio tra il rischio di effetti tossici dell'alcol e la necessita'  per l'organismo di integrare, mediante il consumo di vino rosso, la dose giornaliera di antiossidanti.

-      Oggi, in generale, risulta sempre piu' evidente l'effetto tossico dell'alcol sull'organismo umano

- da un lato la tradizione millenaria della dieta mediterranea, che trova nei mille campanili italiani la migliore collocazione ed ha sempre avuto anche nel vino a pasto un cardine importante di riferimento

- dall'altro le indicazioni dell'OMS (Organizzazione Mondiale Sanita') che individuano nell'etanolo (l'alcol presente anche nel vino) un pericolo per la salute umana

- in attesa che tutti diventino consapevoli di questi limiti e riorientino la propria dieta, probabilmente un compromesso sarebbe di consumarne con estrema moderazione, durante i pasti:

- tipicamente un bicchiere al giorno (comunque non piu'  di 100 ml/giorno, meglio se solo 1 o 2 volte a settimana), in funzione naturalmente delle caratteristiche fisiche e di salute individuali, compresa la presenza degli enzimi capaci di degradare l'alcol (alcool deidrogenasi), comunque notoriamente assenti al di sotto dei 18 anni di eta'.


     -      Gia'  dai primi anni 2000, consapevoli delle mutate abitudini alimentari e di stile di vita di ciascuno di noi, abbiamo iniziato ad indagare meglio le caratteristiche dei nostri vini:

-      prima con una verifica sistematica del contenuto di polifenoli totali (risultati molto elevati; da 1,5 a 3,5 g/litro, in funzione del tipo di uva e dell'andamento climatico stagionale) e di resveratrolo

     -      poi, grazie ad una collaborazione internazionale, verificando la possibilita'  di ottenere un estratto  concentrato senza gli effetti nocivi dell alcol.

. predisporre un metodo di fermentazione particolare,

. sempre senza solfiti aggiunti,

. con macerazioni lente e controllate

     -      Si e' trattato di:

- tutto cio' per evitare che l’effetto tossico dell’alcol, anche sul sistema nervoso e sul microbiota intestinale, superi quello benefico dei principi attivi antiossidanti...

Allegria del cuore e gioia dell'anima il vino bevuto a tempo e a misura

(Siracide 31, 28)

. affinamento pluriennale in serbatoi inox

. successivo processo di liofilizzazione sottovuoto per eliminare alcol ed acqua

. accompagnate da deboli energie esterne complementari  

- onde  musicali

- campi elettromagnetici pulsati di bassa intensita'/bassa freq.

(www.ostheon.com)

- se e' vero che, a distanza di decenni dall'introduzione di prodotti chimici fitosanitari di sintesi nel trattamento delle vigne e di additivi nella vinificazione, risulta ormai difficile scindere gli effetti sull'organismo indotti dell'etanolo puro da quelli dei prodotti chimici aggiunti,

- e' altrettanto evidente che l'alcol anche di un vino bio senza additivi aggiunti puo' dare disturbi in primo luogo al sistema nervoso centrale e periferico

Vino e Salute

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